Mediaset e Sky, battaglia a centro campo sulla Champions

sky mediasetTra Mediaset e Sky è battaglia aperta. Non bastasse la questione legata a Eurosport, e al limbo che l’anno prossimo potrebbe condannare Mediaset a “digiunare” sul fronte delle competizioni europee, il Biscione è ora giunta al “grande sgarro” andando ad aggiudicarsi l’esclusiva per la Champions League per il triennio che partirà dall’anno sportivo 2015 / 2016.

Ma facciamo un po’ di ordine, e cerchiamo di comprendere che cosa sta accadendo tra i due network.

L’ultima notizie in ordine cronologico è quella più ghiotta: Mediaset si è aggiudicata il diritto di trasmettere in esclusiva la Champions League. Per far ciò, sborserà 700 milioni di euro per tre anni. Un importo che, annualizzato, fa circa 240 milioni di euro, cui aggiungere (almeno) altrettanto risorse per la serie A e corollari calcistici. Sommando a questa cifra circa 100 milioni di euro per film e serie tv, ne consegue che Mediaset spenderà per la programmazione Premium circa 600 milioni di euro ogni anno. Che sia troppo o meno, saranno gli analisti di bilancio a giudicarlo, con qualche banchiere che si produce in sgradite smorfie, ricordando come oggi la compagnia non abbia un bilancio abbastanza solido per gestire questi costi.

Di qui, alle previsioni future. Secondo i principali osservatori di mercato, Mediaset ha in Premium un piccolo buco nero che, tuttavia, potrebbe presto iniziare a macinare utili. Il punto di pareggio è infatti fissato a quota 2,5 milioni di abbonati, ovvero 300 mila unità in più rispetto a quelle attualmente possedute nel recinto clienti del Biscione. Considerando tuttavia che la Champions League costituisce un piatto molto succulento, è probabile che una parte dei clienti Sky possa “tradire” o “integrare” l’offerta satellitare con un pacchetto calcistico europeo sul digitale terrestre.

Da oggi a tale obiettivo, tuttavia, c’è un altro problema di difficile risoluzione: l’esclusiva scatta infatti solamente a partire dal 2015 / 2016. Ne consegue che c’è un intero anno sportivo (il 2014 / 2015) che Mediaset dovrà affrontare senza competizioni europee, visto e considerato che la “tregua” con Sky prevedeva la spartizione delle trasmissioni Champions fino a giugno 2014. Una clausola che probabilmente Sky ha tenuto viva per negoziare eventuali intese nell’ipotesi di smarrimento dell’esclusiva Champions che, come puntualmente avvenuto, costringerà il network di Murdoch a riorganizzarsi celermente.

Tutto qui? Non proprio. Mediaset aveva infatti lasciato intendere di essere in procinto di scatenare una battaglia commerciale già da diverso tempo, e nelle ultime settimane la competizione si era improvvisamente accentuata sulla questione Eurosport. Sky aveva infatti l’esclusiva di trasmissione dei canali Eurosport (particolarmente apprezzati da parte di coloro che amano tennis, basket e altri sport non calcistici): una esclusiva smarrita proprio a beneficio di Mediaset, che ha in tal modo ulteriormente arricchito la platea di trasmissioni sul digitale terrestre a pagamento con l’appetitosa offerta europea. Sky in un primo momento sembrava avesse tergiversato sul da fare, proponendo dapprima un momentaneo accordo per gennaio 2014, e poi una rivisitazione degli importi di aggiudicazione delle trasmissioni.

Su cosa accadrà in futuro, è troppo presto per dirlo. Secondo alcuni analisti l’ipotesi più probabile è che Mediaset (oggi un big internazionale, con attività pay sia in Italia che in Spagna) possa decidere di aprirsi ad un altro operatore che possa condividere con il Biscione un’impresa titanica quale quella di concorrere all’offerta Sky. Secondo altri, invece, l’accelerazione di Mediaset è solo propedeutica a permettere al Biscione di acquisire una posizione di vantaggio negoziale quando andrà a trattare con Sky le condizioni per il prossimo anno. L’impressione è che, tra Milano e la Gran Bretagna, ne vedremo davvero delle belle.

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