Auto: vendite negative a gennaio 2013

autoIl nuovo anno, forse, non poteva cominciare peggio. Secondo quanto fornito dai dati ufficiali di settore, infatti, a gennaio 2013 le nuove immatricolazioni sarebbero state pari a 113.525 unità, in calo di oltre 17 punti percentuali rispetto a quelle riscontrate nel già povero gennaio 2012.

Un trend che risulta ad ogni modo essere in attenuazione rispetto al calo del mese di dicembre 2012 (su base annua), che aveva visto precipitare le immatricolazioni del 22,51 per cento.

Il calo delle nuove immatricolazioni sembra essere concentrato prevalentemente nel Nord Est, dove le nuove vendite a gennaio sono diminuite del 23,7 per cento. Un calo che coinvolge anche le altre macro aree del territorio nazionale, pur con una incidenza minore: al Centro, in particolar modo, la contrazione delle immatricolazioni è stata pari a 5,8 punti percentuali, meno di un quarto del trend negativo del Nord Est.

E, considerato che quando si parla di immatricolazioni auto italiane si pensa subito a Fiat, da Torino fanno sapere che il gruppo del Lingotto in Italia ha immatricolato più di 34 mila unità, con una quota di mercato pari al 30,1 per cento, in crescita di 0,65 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Complessivamente, il solo brand Fiat ha una quota di mercato del 22,7 per cento, 2,1 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Soddisfacenti, almeno in parte, sono i dati dell’usato. A gennaio sarebbero infatti stati registrati 370.141 passaggi di proprietà di auto usate, con una variazione positiva su base annua di quasi 6 punti percentuali. Nel gennaio 2013, pertanto, il volume globale delle auto vendute ha interessato per il 23,47 per cento le auto nuove e per il 76,53 per cento le auto usate.

Numeri, quelli di cui sopra, che non fanno ben sperare per una positiva evoluzione del comparto auto 2013.

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